Fior di loto

Un fiore sacro

I fior di loto sono piante conosciute e coltivate fin dall'antichità. Il fior di loto viene considerato un fiore sacro per l'Induismo e il Buddhismo, mentre in India e Vietnam è un simbolo nazionale.
Nell'Estremo Oriente i loti hanno un forte contenuto simbolico nella religione buddista. Spesso nei templi ci sono grandi vasche in cui sono coltivati fior di loto e Buddha è spesso rappresentato seduto su un fiore di loto che rappresenta la purezza.
Queste piante nei paesi asiatici sono anche coltivate a scopo alimentare, infatti tutta la pianta viene consumata: i semi sono arrostiti, i rizomi sono utilizzati come patate e come condimento, le giovani foglie sono utilizzate per zuppe e minestre, e i petali sono utilizzati per produrre tisane.

Il re del laghetto

Il loto è utilizzato nei giardini acquatici fin dall'antichità. È una pianta acquatica a crescita rapidissima, tipica di stagni e invasi con acque stagnanti o quasi prive di corrente, profondi 5-50 cm ed oltre.
Due sono le specie botaniche: il Nelumbo Nucifera e il Nelumbo Lutea. Il Nelumbo nucifera è una specie rustica originaria dell'Asia e dell'Australia, nota volgarmente col nome di Fior di loto asiatico. Il Nelumbo lutea è invece originario dell'America centro-meridionale, ma viene coltivata anche nel Nord America da tempo immemorabile dai nativi per il consumo alimentare dei semi e dei rizomi.
La vegetazione dei fior di loto è straordinaria, infatti le foglie delle varietà più grandi emergono dall'acqua fino ad oltre 150 cm. Le foglie hanno una struttura superficiale particolare che le rende estremamente idrofobiche e le mantiene costantemente pulite. I fiori emergono dal fogliame per sbocciare in pieno sole.
Nei giardini acquatici i loti sono di grande interesse decorativo, infatti la loro presenza dona una nota esotica a tutto lo specchio d'acqua.

Coltivazione dei fior di loto

Il loto deve essere coltivato in pieno sole per avere a disposizione una temperatura di 25 gradi in estate, necessaria per la fioritura.
Il fior di loto va coltivato in mastelli chiusi oppure in un settore del laghetto isolato dal resto, dato che il loto è una pianta estremamente vigorosa, che in un anno può produrre stoloni lunghi oltre 6 metri in un anno, così da colonizzare tutto il laghetto in breve tempo.
Per poter apprezzare questa pianta, i mastelli per coltivarli dovrebbero essere da almeno 80 cm di diametro, alti 30 cm, riempiti con substrato argilloso e ricco di sostanza organica. Il mastello va posizionato nel laghetto con almeno 10/15 cm di acqua sopra.

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