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Ho il laghetto pieno di alghe. Cosa devo fare?

Laghetto in equilibrio

Devi inserire queste tre tipologie di piante, per fare in modo di ottenere in modo naturale un laghetto in equilibrio:

  • Ninfee, da inserire nella zona più profonda del laghetto, che con le loro foglie ombreggiano la superficie, riducendo la crescita delle alghe;
  • Piante palustri, da inserire nella zona poco profonda, che tramite le radici rilasciano ossigeno in acqua, necessario per una fitodepurazione costante del laghetto;
  • Piante ossigenanti sommerse, che essendo molto rapide a crescere, contrastano velocemente la formazione di alghe.

Se hai già inserito alcune piante di queste tipologie devi verificare di averne inserite a sufficienza (vedi i kit su www.laghettofacile.com per avere idea sulla quantità di piante da inserire in base alla superficie del laghetto).

Più il laghetto è piccolo, più piante sono necessarie per ogni metro quadrato, perché l’acqua si scalda velocemente.

Più il laghetto è grande, meno piante sono necessarie per ogni metro quadrato, perché la temperatura dell’acqua subisce meno sbalzi di temperatura.

I rapidi sbalzi di temperatura favoriscono maggiormente le alghe e sono dannosi per le piante acquatiche (non a caso, le alghe si formano principalmente con i primi caldi di inizio primavera, quando le piante sono ancora a riposo, e talvolta anche all’inizio dell’autunno, quando le piante iniziano a rallentare il loro sviluppo).

Se hai messo la giusta quantità di piante, e le tre tipologie di piante, semplicemente devi lasciarle crescere e attendere che si formi l’equilibrio nel laghetto, nell’arco di un anno in media.

 

Perchè devo inserire ninfee e piante palustri per avere l’acqua pulita? Non bastano solo le piante sommerse?

Le piante ossigenanti sommerse danno dei benefici rapidi a livello di ossigenazione dell’acqua, perché sono le piante acquatiche a crescita più rapida. Però il loro beneficio si limita al periodo tra la tarda primavera e l’estate, quando ci sono le temperature più alte e quindi il massimo sviluppo di queste piante. In inverno le piante ossigenanti sommerse riducono notevolmente il loro volume e si vanno a depositare sul fondo, in attesa della successiva primavera.

Le ninfee e le piante palustri invece rilasciano ossigeno in acqua tramite le radici in maniera molto più costante nel tempo. Queste piante hanno una crescita più lenta, ma subiscono molto meno gli effetti degli sbalzi termici. Ad esempio, quando smettono di vegetare durante il riposo invernale, continuano a mantenere le loro funzioni vitali e, seppur in forma ridotta, continuano a svolgere il loro compito di fitodepurazione.

La combinazione che proponiamo di ninfee, piante palustri e piante sommerse garantisce un risultato duraturo nel tempo (grazie a piante palustri e ninfee) e rapido (grazie alle piante sommerse). Naturalmente abbinato al creare un ambiente favoloso esteticamente.

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