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Piante Acquatiche FAQ
Tutte le risposte che cerchi

Queste FAQ sono frutto di anni di esperienza del Vivaio Piante Acquatiche, uniti ai tanti studi scientifici fatti nell'ambito della fitodepurazione negli ultimi decenni.

SEZIONE A
Questioni generiche sul laghetto e sulle piante acquatiche

Questioni generiche sul laghetto e sulle piante acquatiche

Devi inserire queste tre tipologie di piante, per fare in modo di ottenere in modo naturale un laghetto in equilibrio:

  • Ninfee, da inserire nella zona più profonda del laghetto, che con le loro foglie ombreggiano la superficie, riducendo la crescita delle alghe;
  • Piante palustri, da inserire nella zona poco profonda, che tramite le radici rilasciano ossigeno in acqua, necessario per una fitodepurazione costante del laghetto;
  • Piante ossigenanti sommerse, che essendo molto rapide a crescere, contrastano velocemente la formazione di alghe.

Se hai già inserito alcune piante di queste tipologie devi verificare di averne inserite a sufficienza (vedi i kit su LaghettoFacile per avere idea sulla quantità dipiante da inserire in base alla superficie del laghetto).

Più il laghetto è piccolo, più piante sono necessarie per ogni metro quadrato, perché l'acqua si scalda velocemente.

Più il laghetto è grande, meno piante sono necessarie per ogni metro quadrato, perché la temperatura dell'acqua subiscemeno sbalzi di temperatura.

I rapidi sbalzi di temperatura favoriscono maggiormente le alghe e sono dannosi per le piante acquatiche (non a caso, le alghe si formano principalmente con i primi caldi di inizio primavera, quando le piante sono ancora a riposo, etalvolta anche all'inizio dell'autunno, quando le piante iniziano a rallentare il loro sviluppo).

Se hai messo la giusta quantità di piante, e le tre tipologie di piante, semplicemente devi lasciarle crescere e attendere che si formi l'equilibrio nel laghetto, nell'arco di un anno in media.

Le piante ossigenanti sommerse danno dei benefici rapidi a livello di ossigenazione dell'acqua, perché sono le piante acquatiche a crescita più rapida. Però il loro beneficio si limita al periodo tra la tarda primavera e l'estate,quando ci sono le temperature più alte e quindi il massimo sviluppo di queste piante. In inverno le piante ossigenanti sommerse riducono notevolmente il loro volume e si vanno a depositare sul fondo, in attesa della successivaprimavera.

Le ninfee e le piante palustri invece rilasciano ossigeno in acqua tramite le radici in maniera molto più costante nel tempo. Queste piante hanno una crescita più lenta, ma subiscono molto meno gli effetti degli sbalzi termici. Adesempio, quando smettono di vegetare durante il riposo invernale, continuano a mantenere le loro funzioni vitali e, seppur in forma ridotta, continuano a svolgere il loro compito di fitodepurazione.

La combinazione che proponiamo di ninfee, piante palustri e piante sommerse garantisce un risultato duraturo nel tempo (grazie a piante palustri e ninfee) e rapido (grazie alle piante sommerse). Naturalmente abbinato al creare unambiente favoloso esteticamente.

No. Le piante galleggianti, pur essendo utili per la fitodepurazione, sono piante dannose per l'equilibrio del laghetto, infatti riempiono tutta la superficie disponibile, togliendo spazio e luce alle altre piante.

Infatti se tutta la superficie del laghetto (o in buona parte) viene coperta da piante galleggianti, le ninfee e le piante ossigenanti sommerse cresceranno di meno, e potresti addirittura perderle.

Inoltre in autunno le piante galleggianti smetteranno di vegetare e rilasceranno sul fondo del laghetto una grande quantità di scorie, che favoriranno poi lo sviluppo di alghe in primavera (come accade per le foglie marce dellepiante).

Se hai ancora spazio nel laghetto, è sempre meglio aggiungere ninfee e piante palustri, che hanno evidenti benefici per la fitodepurazione dell'acqua.

Se ti piacciono, ti consiglio di metterle in un mastello o tinozza a parte, anche sul balcone. Vivono bene nell'acqua molto sporca, quindi dovresti sciogliere del compost dentro l'acqua.

Puoi piantarle in qualunque mese dell'anno, evitando quelli in cui il laghetto è ghiacciato. Tieni presente che il periodo in cui le piante si sviluppano è da marzo ad ottobre. In tutti i mesi più freddi, le piante rimangonoibernate sott'acqua in attesa del caldo.

Le piante acquatiche si dividono in rustiche e tropicali. Il 98% delle piante che trovi sul nostro sito Piante Acquatiche sono rustiche, ovvero sono quelle piante che DEVONO necessariamentestare nel laghetto sempre, anche d'inverno. Queste piante smettono di vegetare e riprendono in primavera, come tutte le altre piante non acquatiche (querce, rose, meli, ecc). Semplicemente, dovrai tagliare tutte le parti secche adinizio primavera.

Quelle tropicali vanno ricoverate durante l'inverno, oppure in alcuni casi e in alcuni luoghi del sud Italia, possono essere lasciate nel laghetto.

Se hai acquistato delle piante tramite i Kit LaghettoFacile oppure tramite la Consulenza Laghetto, non devi preoccuparti di nulla, perché le piante sono state selezionate in base alla tua zona climatica. Se invece hai richiestodelle piante particolari, verifica tra gli elenchi di Piante Acquatiche che non siano fra il 2% di quelle piante tropicali (nelle schede tecniche di ogni pianta ci sono informazioni sullaresistenza al gelo).

Devi chiarirti le idee se vuoi un laghetto con piante rustiche o una serra con piante tropicali. Sono due cose completamente diverse.

I laghetti con piante rustiche non devono mai essere coperti, infatti queste piante sono progettate dalla natura per subire le gelate e per vivere il ciclo delle 4 stagioni.

Se ricoveri le piante rustiche, rischi addirittura di perderle!

No. Gli anti alghe più aggressivi fanno morire tutte le piante acquatiche. I prodotti meno aggressivi fanno morire solo le piante sommerse. Altri fanno morire sia le piante sommerse che le ninfee. Anche se sulla confezione c'èscritto innocuo per le piante acquatiche!

In ogni caso i prodotti anti alghe danneggiano l'equilibrio nel laghetto perché hanno un effetto limitato nel tempo, e poco dopo il problema delle alghe si presenta di nuovo (anzi, si presenta ancora di più, visto che nel frattemposono morte le piante acquatiche).

PS: la garanzia di attecchimento del nostro vivaio termina nel momento in cui vengono inseriti nell'acqua del laghetto prodotti di qualunque tipo.

No, sono tutti animali dannosi per l'equilibrio nel laghetto. Oche e anatre distruggono le piante e sporcano l'acqua. Le tartarughe Trachemys mangiano le piante e sporcano l'acqua. Le carpe Amur sono pesci erbivori, e come tutti ipesci erbivori, mangiano le piante acquatiche.

Devi creare un secondo laghetto di dimensioni pari al primo, e mettere una pompa che faccia un ricircolo continuo tra i due laghetti. Nel secondo laghetto andrai a mettere tante piante acquatiche come ninfee, piante palustri epiante sommerse.

La tartarughe e le piante acquatiche non sono in nessun modo compatibili, nessuna specie, salvo recintare ogni pianta oppure recintando le tartarughe. La soluzione dei 2 laghetti è la soluzione più efficace.

Se abiti in campagna arrivano molto velocemente tutti gli insetti antagonisti delle zanzare. In particolare gerridi (mosche d'acqua), notonette, libellule e larve di libellule, sono tutti animali che si nutrono di zanzare o delleloro larve. Anche le rane danno il loro contributo.

Se vuoi accelerare i tempi, oppure hai un mini pond sul terrazzo, puoi mettere dei pesci, come ad esempio i medaka, che faranno sparire in pochissimo tempo tutte le larve di zanzara. Anche gli altri pesci più comuni, come ad esempioi pesci rossi, hanno la stessa funzione.

Non è necessario. Le piante acquatiche non tollerano solamente 2 casi: l'acqua molto calcarea oppure l'acqua salmastra.

Nel 95% tutte le acque in Italia sono tollerate e non avrai problemi.

Se hai acqua molto calcarea, che normalmente corrisponde ad un pH 8-9, ti consiglio di riempire il laghetto con acqua piovana. L'acqua calcarea è possibile trovarla in alcuni pozzi, ma se hai un pozzo probabilmente avrai giàmisurato i valori dell'acqua. Se hai acqua calcarea (dell'acquedotto o del pozzo) è probabile che anche la terra sia molto calcarea, quindi in questo caso assicurati di trovare della terra di campo neutra oppure, se proprio non saicome fare altrimenti, mescolala con del terriccio universale (che non va mai usato da solo perché galleggia e sporca l'acqua).

Se hai acqua salmastra, ci sono alcune piante acquatiche che tollerano un minimo di salinità, ma non ci assumiamo le responsabilità dell'attecchimento delle piante in questi casi di condizioni estreme.

Per chiarire ulteriormente, il sale fa morire le piante acquatiche!

No, l'acqua non deve essere mai cambiata. Deve essere reintegrata solo quella che si dispede, ad esempio con l'evaporazione.

Se cambi l'acqua, si danneggia l'equilibrio del laghetto che si è già formato oppure che è in corso di formazione. Togliendo l'acqua, infatti, vai ad eliminare i batteri benefici che vivono in simbiosi con le piante acquatiche e chesono responsabili della fitodepurazione dell'acqua.

L'acqua deve essere stagnante ed è normale che se smuovi qualcosa o tiri fuori dei vasi, senti un odore di acqua stagnante. Questo non significa che ci sia qualcosa che non va. In ogni caso nel primo anno da quando hai inserito lepiante acquatiche, sei proprio nel periodo in cui si sta ancora formando l'equilibrio nel laghetto, quindi acqua un po' sporca e un po' di alghe sono normali.

Non è necessario. Se cade sempre acqua sopra le piante acquatiche, le danneggi, e potresti perderle.

Se hai molto spazio libero nel laghetto e vuoi mettere un gioco d'acqua, assicurati che la pompa non peschi l'acqua dal fondo (dove si deposita il limo), ma da un punto rialzato rispetto al fondo (altrimenti avrai acqua perennementesporca).

Non c'è motivo per farlo. Le piante acquatiche vivono nell'acqua stagnante, e grazie al meccanismo della fitodepurazione sono in grado mantenere l'acqua pulita in modo autonomo.

Se hai già una pompa e vuoi mantenerla, assicurati che non aspiri acqua dal fondo, dove si forma in modo naturale il limo, altrimenti continuerà a movimentare i sedimenti che ci sono sul fondo, e a sporcare l'acqua.

La risposta è diversa nel caso in cui stai realizzando una biopiscina, infatti nel caso di un laghetto balneabile è necessario installare una pompa che crei un ricircolo continuo tra la vasca di fitodepurazione (con le piante) e lavasca balneabile, incluso un filtro che raccolga le particelle in sospensione nell'acqua, in modo da garantire un'ottima qualità dell'acqua nella vasca balneabile.

Non devi mettere assolutamente nulla!

Le piante andranno sistemate negli appositi vasi utilizzando terra comune di campo.

Sul fondo non devi mettere nulla, tanto in pochi mesi si formerà sul fondo uno strato di limo che si crea grazie a pollini, foglie marce e altri residui organici, che darà un aspetto naturale al laghetto.

Prima di tutto nei vasi delle piante devi usare terra comune di campo e non terricci tipo terriccio universale, che galleggia e sporca l'acqua.

I vasi per ninfee e piante palustri che ti consiglio di utilizzare sono i cesti microforati che trovi su Vasi per piante acquatiche che hanno dei fori molto piccoli. I vasiretati che si usano nelle coltivazioni idroponiche hanno invece dei fori di 1 cm, e quindi in quel caso ti uscirebbe la terra dai vasi, sporcando l'acqua.

Poi devi compattare bene la terra prima di mettere il vaso in acqua. Eventualmente puoi bagnare con un annaffiatoio il vaso con la terra e la la pianta, prima di inserirlo in acqua, in modo che le parti molto leggere della terraescano prima.

Infine, se hai carpe koi nel laghetto (che scavano), puoi mettere 1 cm di ghiaia sopra i vasi. Se i pesci sono molto grossi, puoi mettere dei sassi più grossi, che poi toglierai nelle prossime settimane/mesi, una volta che la piantaavrà ben radicato.

Nel caso delle piante sommerse, ti consiglio di mettere in ogni caso dei sassi sopra la terra scoperta, anziché semplice ghiaia.

In ogni caso tutto questo è un problema inesistente, perché i residui della terra si andranno a depositare sul fondo nell'arco di qualche settimana al massimo.

Se l'acqua è talmente verde che sembra un passato di verdura, dovresti cambiarla, altrimenti le piante non ricevono la luce per poter crescere. In tutti gli altri casi non devi assolutamente cambiarla. Inserisci le piante, aspettache crescano, e che si formi l'equilibrio nel laghetto nell'arco dei prossimi mesi / un anno in modo naturale.

Aspettare. I residui di terra si depositano in qualche settimana al massimo.

Rilassati, aspetta che le piante crescano, e che si formi l'equilibrio nel laghetto nell'arco dei prossimi mesi / un anno in modo naturale.

Sono alghe unicellulari. Rimangono finchè le piante sono ancora piccole. Quando saranno in pieno sviluppo, le alghe spariscono da sole. Per questo dico sempre che serve fino a un anno di tempo per crearsi l'equilibrio nel laghettoin modo naturale.

Sono alghe filamentose. Crescono soprattutto durante i primi caldi dell'anno e rimangono finchè le piante sono ancora piccole. Quando le piante saranno in pieno sviluppo, le alghe spariscono da sole. Serve fino a un anno di tempoper crearsi l'equilibrio nel laghetto in modo naturale.

Dovresti usare un contenitore di plastica. Il metallo fa scaldare troppo velocemente l'acqua e alcune piante potrebbero subire danni nei picchi di caldo.

Un mini pond è un ambiente che vuole miniaturizzare un laghetto in un piccolo contenitore. Il minimo indispensabile per creare un mini pond di dimensioni microscopiche è 50 cm di diametro, in cui puoi mettere una ninfea piccola euna pianta sommersa. Il mastello/contenitore deve avere le pareti dritte (fondo e superficie di dimensioni il più possibile uguali).

Per creare un bel mini pond normalmente su usa un mastello di 70/80 cm di diametro (a pareti dritte) in cui si mette una ninfea di taglia medio/piccola, 3 piante palustri di taglia medio/piccola e 2 piante sommerse.

Non è la stessa cosa. Infatti è importante considerare anche il volume dell'acqua del laghetto o del mini pond.

Più volume d'acqua c'è, più la temperatura dell'acqua subisce meno sbalzi termici. Ad esempio l'acqua di un laghetto di 1 metro quadrato, profondo 30 cm sarà molto più soggetta a sbalzi termici (che favoriscono lo sviluppo dellealghe) rispetto ad un laghetto di 10 metri quadrati profondo 60 cm.

Per contrastare gli effetti negativi degli sbalzi termici dell'acqua, bisogna mettere più piante in un piccolo laghetto o mini pond per ogni metro quadro, rispetto a un laghetto normale.

Mentre è molto facile avere un laghetto in equilibrio, nel caso del mini pond si deve accettare che ci sia una più frequente formazione di alghe durante i periodi con forti sbalzi termici, in particolare ad inizio primavera e inizioautunno.

No. Le piante acquatiche necessitano della luce e del calore del sole.

Ci sono alcune piante palustri della famiglia Cyperus che si adattano bene come piante da appartamento, ma non stiamo parlando di mini pond.

Sono lumache acquatiche, e ne esistono di varie specie. Non sono né utili né dannose, sono semplicemente animali acquatici che vivono nel laghetto.

Le più note sono le lymgnea stagnalis e sono lunghe 3-4 cm, ma ne esistono anche altre specie di circa 1 cm, ed altre di 2-3 mm. Le lymgnea stagnalis si nutrono principalmente di alghe, piante galleggianti e piante sommerse(naturalmente a ritmi di lumaca!). Non mangiano le foglie di ninfea normalmente, perché prediligono piante più morbide.

Le lumache più piccole invece si nutrono principalmente di resti in decomposizione di foglie di piante.

I pesci si possono ammalare ad esempio a causa di infezioni o virus, come tutti gli altri animali.

Se hai trovato un pesce morto fra tanti, non dovresti allarmarti.

Se hai trovato tanti pesci morti dovresti consultare un veterinario.

Una possibile causa che non ha a che fare con malattie dei pesci, può essere la presenza di ammoniaca in acqua.

Una grande quantità di foglie di alberi che si deposita sul fondo del laghetto, durante il processo di trasformazione in melma, libererà dell'ammoniaca in acqua, che è velenosa per i pesci.

In realtà il problema si pone se ci cammini sopra. Infatti quando è tutto fermo non succede praticamente nulla. Se invece ci cammini sopra si libererà di colpo una grande quantità di ammoniaca.

Lo stesso fenomeno può capitare se per qualunque motivo metti una pompa che aspira l'acqua da un fondo di melma e foglie. Non dovresti mai aspirare l'acqua dal fondo, altrimenti tutta l'acqua si sporcherà e faciliterai di nuovo ilrilascio di ammoniaca.

Anche l'uso di attrezzature come gli aspirafanghi provoca il rilascio di ammoniaca.

Spero che avrai capito che quindi devi agire preventivamente: non far cadere troppe foglie degli alberi sul fondo.

Non smuovere/aspirare mai il fondo: il limo sul fondo è naturale e deve esserci in tutti i laghetti!

Se proprio ti ritrovi nella situazione estrema in cui dopo tanti anni hai uno strato di 20 cm di foglie sul fondo, e devi toglierle, devi fare velocemente un cambio parziale (parziale!) dell'acqua per diluire l'eccesso di ammoniacache si è liberata in acqua.

Ti consiglio di evitare di mettere dei grandi alberi nelle immediate vicinanze del laghetto, sia per la futura espansione delle radici (vietato mettere bambù, che possono addirittura spaccare il cemento negli anni successivi!), cheper la perdita di foglie che vanno a depositarsi nel laghetto.

Quando pianti un albero, devi considerare lo spazio occupato tra 10/15 anni. Ad esempio quello che ti può sembrare un piccolo ed innocuo salice, dopo 10 anni avrà un diametro della chioma di 8/12 metri!

Se già ci sono dei grandi alberi vicino al laghetto, ti consiglio di raccogliere le foglie che cadono in autunno, per evitare un eccessivo deposito di materiale organico sul fondo del laghetto.

Le piante acquatiche sono completamente diverse dalle piante terrestri.

Tutte le sostanze per far vivere la pianta sono contenute nel rizoma, e da questo ogni anno vengono generate nuove radici. Le radici giovani (e attive) sono piccole e bianche, mentre le radici vecchie sono grigie e più grosse. Leradici vecchie possono essere eliminate senza alcun problema. Se hai ricevuto una pianta senza radici, significa che quel tipo di pianta, e in quel determinato periodo dell'anno, era giusto riceverla senza radici.

Questo vale per ninfee, piante palustri, e anche piante sommerse. Infatti sia le ninfee che le piante palustri sono in grado di generare senza problemi nuove radici dal rizoma. Le piante sommerse radicate (come elodea e Myriophyllumspicatum) invece generano nuove radici dai fusti.

SEZIONE B - Ninfee

Ninfee

No! Oltre a creare un gran pasticcio, c'è sempre un problema di quale delle due ninfee predomina. Infatti ci sono piante più o meno vigorose di altre, e le piante più vigorose possono far soccombere le altre.

Anche la distanza tra i vasi è importante. Dovresti infatti tenere distanti tra di loro i vasi delle ninfee per far arrivare alla pianta più luce possibile (in modo che la pianta possa crescere e fiorire meglio). Tieni almeno unmetro di distanza tra i vasi delle ninfee grandi, 80 cm per quelle medie e 50 cm per quelle piccole. In generale le ninfee vanno equamente distribuite in base alla superficie disponibile nel laghetto.

La ninfea allungherà le sue foglie nell'arco di qualche giorno.

Ricorda inoltre che più la ninfea è profonda, più impiega tempo a mandare in superficie le foglie e i fiori. In altre parole, se vuoi che la ninfea si sviluppi più velocemente, puoi piantarla inizialmente meno profonda, e poi quandosi sarà più sviluppata, portarla a più profondità.

Tieni presente inoltre la massima profondità consentita per la ninfea, che trovi nelle schede tecniche della sezione Ninfee

Le prime foglie delle ninfee sono sempre più scure, poi chiariscono con la crescita.

In ogni caso il colore della foglia dipende dalla specie, infatti ci sono ninfee a foglie verdi, ninfee a foglie che restano sempre più scure, ninfee a foglie verdi striate di marrone, e ninfee a foglie screziate verde e porpora.

Sono alghe e non creano problemi alla pianta. Se ne andranno via da sole quando avrai un laghetto in equilibrio (vedi FAQ sezione laghetto).

Le ninfee hanno bisogno di terra ricca di sostanza organica e concime.

Se la terra è dura come la pietra, e non fertile, la ninfea impiegherà molto più tempo a svilupparsi. In ogni caso devi mettere 5 compresse di Osmocote più vicino possibile al rizoma della ninfea.

La combinazione terra buona + concime a lenta cessione permette alla ninfea di crescere velocemente. Se manca o il concime o la terra buona, chiaramente farà molta fatica.

Un'altra cosa fondamentale è lo spazio disponibile e quindi la luce. Infatti se hai inserito una piccola ninfea attaccata ad altre piante molto grandi, è possibile che non riceva la luce necessaria.

Ti ricordo che senza luce le piante non vivono. Assicurati quindi che la pianta abbia lo spazio e la luce adeguata.

Prima di tutto devi considerare che le ninfee hanno bisogno di una temperatura stabile per vegetare e fiorire.

In inverno le ninfee non crescono.

Ad inizio primavera fanno solo foglie sommerse che non arrivano in superficie.

Quando la temperatura arriva sui 20 gradi, le foglie iniziano ad emergere in superficie.

Quando la temperatura arriva sui 25 gradi inizia la fioritura.

In autunno le ninfee non crescono e rimangono ferme in attesa della successiva primavera.

Fatte queste premesse, se ti trovi in piena estate e la tua ninfea non cresce, puoi aggiungere ancora un po' di concime Osmocote e poi aspettare. L'unico effetto collaterale del concime è che le ninfee produrranno foglie e fiori piùgrandi!

Il concime va inserito attaccato alla punta del rizoma vegetante. Se inserisci il concime molto lontano dalla punta vegetante oppure solo sul tronco vecchio del rizoma, è tutto inutile.

Verifica inoltre di aver piantato correttamente il rizoma, infatti se la punta vegetante è fuori dalla terra, la ninfea non cresce. Che il tronco lungo e vecchio del rizoma sia ben interrato, non conta nulla. Infatti le nuove radicinascono sempre sotto la punta vegetante.

Il rizoma deve essere messo in orizzontale con la punta (dove nascono le foglie) a filo terra.

Le ninfee devono essere piantate correttamente nella terra (in una terra di campo abbastanza friabile che le permetta di radicare bene).

Le ninfee non radicano nella ghiaia o nell'acqua. Sembra incredibile, ma so che qualcuno prova a piantare le ninfee nella ghiaia (???) oppure a buttare il rizoma a caso sull'acqua (???).

Ultima cosa, ma non meno importante, in piena estate verifica che le ninfee non siano troppo invase da piante sommerse, infatti queste piante possono togliere luce alle ninfee.

Se hai dubbi di aver piantato correttamente la ninfea, o comunque per stimolarla a ricrescere, puoi in qualunque momento estrarla, e ripiantarla da capo in un nuovo vaso, con nuova terra e nuovo concime. In questo caso, quando laestrai, taglia le parti vecchie del rizoma e tieni solo i 10 cm attaccati alla punta vegetante. Se ci sono più punte, stacca ognuna dalle parti vecchie del rizoma, in modo da generare nuove piante.

Il periodo di fioritura delle ninfee va da maggio a settembre. Se ci sono le condizioni di temperatura (come normalmente accade nel Sud Italia), la fioritura può iniziare prima e prolungarsi ulteriormente.

Quando fiorirà la tua ninfea, lo scoprirai quando vedrai il primo fiore (vedi successive domande).

La pianta deve raggiungere un certo grado di vigore, ovvero prima deve fare abbondanti foglie, e poi inizia la fioritura, sempre se ci sono le condizioni di temperatura.

Inoltre deve esserci anche sole. Se le ninfee prendono il sole almeno alla mattina la fioritura è garantita.

All'ombra la fioritura è sporadica.

In piena estate assicurati che le giovani ninfee non siano troppo invase da piante sommerse, infatti queste piante possono togliere luce alle ninfee.

Le prime foglie della ninfea possono essere deformi. Capita frequentemente con le ninfee piantate in marzo/aprile, siccome le prime foglie che possono aprirsi solitamente sono nate dall'autunno precedente, e sono rimaste ibernatedurante l'inverno. Può prolungarsi questo fenomeno anche nelle primavere con forti sbalzi di temperatura, e in particolare riguarda le ninfee rosa/fuchsia.

Ogni foglia nasce, vive e muore. Le foglie gialle devono essere rimpiazzate da nuove foglie.

Se la hai appena messa, normalmente tutte le foglie pre-esistenti sono destinate ad ingiallire rapidamente, e al loro posto nasceranno altre foglie. Assicurati di averla concimata abbastanza.

Ogni foglia nasce, vive e muore. Nasceranno altre foglie sane, come accade per tutte le piante.

Se non hai nulla da fare, puoi farlo. Non è necessario. Genereranno limo che si deposita sul fondo, che fa da concime.

Se la hai piantata ad inizio primavera oppure in autunno, se non ci sono ancora state le condizioni di un certo vigore della pianta, e poi di temperatura, è possibile.

Quando ci sono le condizioni fiorisce. Nel frattempo puoi ascoltare un po' di musica rilassante :-)

Questo non è assolutamente possibile. Significa che non hai visto la fioritura. Dopo i 3 giorni di fioritura, il fiore inizia a marcire e il gambo tende ad attorcigliarsi su se stesso.

I fiori si aprono al mattino (non presto) e si chiudono nel primo pomeriggio a partire dalle 14. Se il cielo è nuvoloso, o non fa molto caldo, la fioritura dura di più. Ad esempio i fiori di settembre si chiudono intorno alle 17.

Il primo fiore a volte può avere queste anomalie.

Ad esempio se il bocciolo è nato in primavera, poi c'è stato un calo drastico delle temperature, e poi nuovamente un rialzo, è probabile che il fiore non sia perfetto.

Un altro esempio sono i colori dei fiori in piena estate, che possono essere più chiari, per effetto del caldo eccessivo.

Infine una cosa che può succedere frequentemente con i fiori di colore rosso scuro, è che il fiore venga letteralmente cotto dal sole, nei giorni di estremo calore.

Ha grandinato! Nasceranno altre foglie sane, come sempre.

Sono uova di lumaca lymgnea stagnalis. Queste lumache non sono dannose, ma mangiano alghe, piante sommerse e piante galleggianti.

Sono afidi. Non sono dannosi, ma se non li vuoi vedere puoi spruzzare un getto d'acqua in modo che vadano a finire in acqua e finiscano come cibo per i pesci.

Oltre agli afidi, un altro parassita che può attaccare le ninfee sono le larve di Elophila nymphaeata, una farfallina marrone. Queste larve si presentano sotto forma di bruchi lunghi circa 1 cm che rosicchiano pezzi di foglia, e liusano per crearsi il nido sulla pagina inferiore della foglia (principalmente sotto, ma a volte anche sopra la foglia). Quindi guarda se ci sono dei pezzi di foglia "incollate". In tal caso taglia quel pezzo di foglia oppure eliminadirettamente la foglia e uccidi il bruco. Per fortuna non sono così tanti come gli afidi.

Sì, puoi dividere i rizomi e ripiantarli durante tutto l'anno.

Sì, puoi rinvasare le ninfee durante tutto l'anno.

Più il vaso in cui pianti la ninfea è largo, più la pianta avrà spazio di crescita, e quindi non avrà bisogno di alcuna manutenzione negli anni successivi.

Se il vaso è molto piccolo, siccome la pianta non ha spazio di crescita, ogni 2-3 anni è utile rinvasare le ninfee, ovvero cambiare vaso, terra e dividere i rizomi.

Capirai che è ora di rinvasare la ninfea quando il vaso sarà pieno di rizomi, ovvero si sarà formata una zolla di terra dura e compatta e non ci sarà più spazio libero. Di conseguenza le foglie saranno piccole e i fiori scarsi.

I cesti microforati permettono di prolungare la permanenza della ninfea nello stesso vaso, perché le radici possono uscire fuori dal vaso, e quindi la pianta guadagna spazio all'esterno. Inoltre le radici possono assorbire sostanzenutritive dal limo sul fondo del laghetto, quindi la pianta rimane più vigorosa per più tempo.

Questo succede quando la pianta è troppo poco profonda, e/o è in un vaso troppo piccolo, e/o ha già esaurito tutto lo spazio disponibile e ci sono tanti rizomi accavallati tra di loro (vaso che scoppia).

Spesso è un insieme di tutti e 3 questi fatti e probabilmente dovresti dividere e rinvasare la pianta.

In generale per evitare questo fenomeno dovresti scegliere piante di taglia compatibile con lo spazio disponibile sia di superficie che di profondità.

In ogni caso ci sono ninfee più o meno predisposte a questo fenomeno. Infatti ci sono alcune piante di taglia grande che non fanno mai foglie emergenti neanche se vengono messe a soli 30 cm di profondità, e poi ci sono piante ditaglia piccola che tendono a fare foglie emergenti anche se hanno 40 cm di acqua. Come sempre ci sono le eccezioni alla regola!

Una conseguenza di questa situazione è che la fioritura diminuisce (tante foglie accavallate tolgono luce alla pianta). Per favorire nuovamente la fioritura, puoi tagliare un po' di foglie di troppo (salvo che dividi e rinvasi lapianta, come scritto prima).

Appena le pianti dovresti mettere 5 compresse di Osmocote attaccato al rizoma, indipendentemente dal mese in cui le pianti. Il concime Osmocote rilascia le sostanze nutritive nell'arco di 8/9 mesi. Quindi se le pianti in primavera oestate, puoi riconcimarle l'anno dopo sempre in primavera (in inverno le piante restano ibernate e non crescono). Se invece le pianti in autunno, puoi riconcimarle nell'estate successiva. Se hai un laghetto pieno di pesci, e quindicon acqua molto sporca, non è obbligatorio riconcimarle. In ogni caso se le ninfee non hanno sostanze nutritive, lo capisci perché fanno foglie piccole e pochi fiori.

SEZIONE C - Fior di loto

Fior di loto

No! Il vaso deve essere tassativamente chiuso senza nessun foro sul fondo oppure sui lati. Se c'è anche solo un minuscolo foro, ti ritroverai tutto il laghetto invaso da fior di loto nell'arco di un anno. Il loto può crescere anchein lunghezza di 10/20 metri in un solo anno! Se invece il vaso è chiuso, il rizoma vegetante continuerà a girare dentro la circonferenza del vaso.

È sconsigliato. Dovresti usare un vaso circolare, per facilitare la crescita del loto. Quando il rizoma vegetante incontra un ostacolo, può provare (e riuscire) a scavalcare il bordo del vaso ed uscire. Per questo motivo il loto sipianta in vasi circolari.

No, ogni pianta deve avere il suo vaso.

In particolare i fior di loto puoi coltivarli o nel laghetto, o in un mastello da tenere anche su un terrazzo o balcone (mini pond con loto).

Il mini pond con loto deve essere fatto con solo il loto. Nessuna altra pianta deve essere messa nello stesso mastello perché il loto occuperà tutto il mastello in pochissimo tempo, e non bisogna togliere spazio e luce a causa dialtre piante. Non devi mettere nemmeno piante sommerse!

Come tutte le altre piante, anche il loto rilascia ossigeno tramite le radici, e quindi anche per il mini pond con loto valgono le stesse regole di un mini pond con ninfee, o ninfee + piante palustri + piante sommerse.

Il vaso del loto deve essere pieno di terra per 2/3. Serve che ci sia un bordo che faccia da ostacolo al rizoma vegetante del loto (per impedire che esca dal vaso).

Se invece stai realizzando un mini pond con loto (quindi il vaso non viene messo dentro al laghetto, ma è un vaso in giardino o su un terrazzo) devi mettere metà terra e metà acqua.

Appena pianti il rizoma dovresti mettere almeno 5 compresse di Osmocote vicino al rizoma.

Poi il loto deve essere necessariamente riconcimato l’anno successivo con circa 15 compresse di Osmocote in base alla grandezza del vaso. Il concime va messo lungo la circonferenza del vaso e più in profondità possibile.

Per iniziare a vegetare il rizoma ha bisogno di una temperatura sui 25 gradi. Quindi tipicamente iniziano a vegetare a inizio maggio (salvo sud Italia e isole, dove iniziano prima). è possibile anche in alcuni casi che il loto inizia vegetare oltre la metà di maggio.

Ci sono alcune cose da evitare assolutamente:

  • NO mettere il loto all'ombra;
  • NO mettere il loto in un lago con acqua di sorgente o di fiume con flusso continuo (non si raggiungono mai i 25 gradi più o meno costanti);
  • NO coltivare i loti al nord Italia in montagna sopra 800-1000 metri (non fa abbastanza caldo);
  • NO piantare i rizomi troppo profondi (si consiglia di piantare i loti con 15 - 30 cm di acqua sopra il rizoma (sopra la terra del vaso). Se vengono piantati troppo profondi non sentono abbastanza il caldo, e potrebbero nonriuscire a partire;
  • NO piantare il loto in un laghetto o mini pond con livello dell'acqua variabile (se spuntano le prime foglie che si aprono sul pelo dell'acqua, e queste vengono sommerse dall'acqua, il rizoma marcisce e perdi definitivamente lapianta). Devi necessariamente mantenere sempre il livello dell'acqua all'altezza del troppo pieno del tuo laghetto o mini pond.

Può capitare in qualche caso (per fortuna raramente) in particolare quando nelle primavera in cui ci sono notevoli sbalzi di temperatura. Estrai il rizoma e mandaci una foto del rizoma per avere una pianta in sostituzione.

Quando ci sono le condizioni di temperatura costante, inizierà a vegetare rapidamente.

Puoi ascoltare un po' di musica rilassante, nell'attesa che il loto faccia anche la quarta, quinta, decima, ecc :-)

Le prime foglie sono sempre a filo acqua. Quando decide lui che è pronto, inizierà a fare foglie emergenti.

No, è sconsigliatissimo. In particolare se tagli le prime foglie della primavera oppure quelle finali dell'autunno, rischi di perdere la pianta.

No, rischi di perdere la pianta, oltre che perdere il rizoma vegetante che vuoi staccare.

Le operazioni di divisione vanno fatte solo ed esclusivamente poco prima che il loto riprenda a vegetare, quindi tra marzo e maggio (più consigliato in aprile).

Puoi rinvasarlo solo in due momenti:

  • poco prima che il loto riprenda a vegetare, quindi tra marzo e maggio (più consigliato in aprile);
  • oppure a metà del periodo di piena vegetazione, quando il vaso è saturo di rizomi vegetanti, le foglie sono molto fitte, e stanno iniziando ad ingiallire un po' (tipicamente metà luglio). In quest'ultimo caso devi assolutamenteevitare di danneggiare/dividere la zolla di terra.

Il primo fiore a volte può avere delle anomalie.

Con temperature molto elevate a volte può accadere. Vedrai sicuramente le fioriture tra i prossimi boccioli.

A volte può accadere, con temperature molto elevate, oppure con poca acqua.

Puoi aggiungere 5/10 compresse di concime Osmocote, in particolare lungo il perimetro del vaso, dove corrono maggiormente i rizomi.

Inoltre il loto non gradisce temperature molto elevate quando è in piena vegetazione, in particolare punte estreme di calore.

Per mitigare gli sbalzi termici, è utile che ci sia più volume d'acqua possibile.

In altre parole, i loti coltivati in un vaso esterno (mini pond con loto) soffrono più gli sbalzi di temperatura rispetto ai loti che sono coltivati dentro a mastelli immersi dentro al laghetto (nel laghetto c'è un volume d'acquamaggiore).

Quindi, in particolare se hai un mini pond con loto, devi reintegrare sempre l'acqua persa con l'evaporazione!

Se il vaso è piccolo (meno di 50 cm di diametro), ed è strapieno di foglie, e sei circa a metà luglio, puoi rinvasarlo in un contenitore più grande e concimarlo. In questo caso il loto si ritroverà con nuovo spazio, con più acqua,altro concime, e riprenderà a vegetare.

In questo caso devi assolutamente evitare di danneggiare/dividere la zolla di terra.

Se il vaso è grande, oppure sei già oltre luglio, il loto va verso la fine del periodo vegetante e non devi fare proprio nulla. Assicurati solo che il livello dell'acqua sia sempre al massimo. Se la temperatura rimane calda ecostante, il loto continua a vegetare e fiorire fino a fine agosto.

Se viene fatto il rinvaso a metà luglio, la vegetazione e la fioritura si può prolungare per tutto settembre.

Le foglie aperte del loto non devono mai essere sommerse di acqua!

Se sommergi le foglie aperte del loto, la pianta muore! Il loto non è una ninfea e non tollera sbalzi del livello dell'acqua.

Quindi dovrai posizionare la pianta alla profondità compatibile con l'altezza delle foglie aperte. Successivamente, con la crescita della pianta, potrai abbassare gradualmente il vaso del loto.

Significa che o hai piantato il rizoma in un vaso bucato, o lo hai riempito troppo di terra ed il rizoma è riuscito a scavalcare il bordo. Buon divertimento a toglierlo (anche urgentemente)!

Certamente puoi, ma devi considerare degli aspetti importanti:

  • Non tutti i semi germogliano,
  • Non sai se nascerà un loto di taglia grande, media o piccola,
  • Non sai che tipologia di fiore farà (con i semi ottieni una pianta ibrida di colore e forma del fiore ignota),
  • Non sai se fiorirà il primo anno,
  • Non sai se fiorirà neanche il secondo anno,
  • Non sai se mai fiorirà.

In pratica rischi di occupare molto spazio con tanti vasi, per magari ottenere una pianta buona su 10.

Tutti inconvenienti che non hai quando invece hai una pianta da rizoma.

Piantando un rizoma di loto sai che fiorirà il primo anno (purchè lo pianti in un vaso di dimensioni idonee alla taglia del loto) e sai a priori quale sarà la forma e il colore del fiore!

Inoltre il nostro vivaio garantisce l'attecchimento del rizoma tramite la formula Garanzia di Attecchimento 100%.

Il loto ogni anno deve essere abbondantemente concimato tutti gli anni.

Senza concime, ogni anno diventa sempre più debole.

Inoltre il loto non può vivere per più di un anno in un contenitore troppo piccolo. Ti ricordo che anche un loto di taglia piccola ha bisogno di un mastello di 45/50 cm di diametro per darti buone fioriture, mentre un loto di tagliagrande ha bisogno di almeno 80 cm di diametro.

Quindi se il tuo loto é in un vaso troppo piccolo, in marzo/aprile dovrai rinvasarlo e concimarlo.

Se il vaso é già grande, puoi aggiungere concime come spiegato nella risposta C05. Se nonostante lo hai ben concimato, é già il secondo anno che il loto é poco vigoroso, puoi dividere i rizomi e ripiantarne alcuni in un nuovo vaso.

SEZIONE D - Piante palustri

Piante palustri

Se sono della stessa specie sì, ma tieni presente che le piante cresceranno molto in fretta.

Se sono di specie diverse, assolutamente no! Oltre a creare un gran pasticcio, c'è sempre un problema di quale delle due piante predomina. Infatti ci sono piante più o meno vigorose di altre, e le piante più vigorose possono farsoccombere le altre.

Anche la distanza tra i vasi è importante. Se ad esempio il perimetro del laghetto è di 12 metri ed hai 8 piante palustri, dovresti mettere ogni pianta ad una distanza di 12 / 8=1,5 metri. Questo permetterà alle piante di cresceresenza intralciarsi tra di loro, e di creare un bel effetto estetico.

Di solito nei laghetti viene fatta una zona più profonda al centro e una zona poco profonda vicino ai bordi, anche perché questo richiama quello che accade nei laghetti naturali, dove il livello dell'acqua scende gradualmente apartire dalle rive.

Le piante palustri sono proprio quelle piante da riva che necessitano per vivere di poca acqua: 5, 10, 20 cm di acqua (sopra il colletto della pianta=sopra il vaso) a seconda della specie, da verificare sulle schede tecniche diogni pianta sulla pagina Piante palustri .

Le piante palustri se vengono messe nella parte profonda del laghetto, o comunque a delle profondità maggiori di quelle indicate nelle schede tecniche, muoiono!

Dove è indicato un range di profondità, ad esempio -5/-15 cm, la profondità ideale in cui la pianta si sviluppa più velocemente è sempre quella minore (-5 in questo caso).

Come profondità si intende la misura tra il colletto della pianta e il pelo dell'acqua.

Il colletto della pianta è l'incrocio tra il rizoma è la parte vegetante della pianta.

Il livello della terra nel vaso deve corrispondere al colletto della pianta.

È irrilevante. Puoi anche tagliare a zero la pianta (ovvero tagliare tutti i fusti/foglie), perché in questo modo la stimoli a ricrescere ancora più velocemente.

Prima di tutto tieni presente che le piante hanno bisogno di caldo, quindi se le hai piantate ad inizio primavera oppure a fine autunno, dovrai aspettare che arrivi la primavera per vedere la crescita delle piante.

Seconda cosa importante è il concime. Ti consiglio di mettere 3 compresse di Osmocote attaccate al rizoma della pianta palustre. Questo favorisce la crescita e la fioritura in modo sorprendente.

Terza cosa è la profondità di impianto. Verifica di aver piantato le palustri alla corretta profondità di impianto. Se è troppo profonda farà molta più fatica, oppure potresti anche perderla.

Dove è indicato un range di profondità, ad esempio -5/-15 cm, la profondità ideale in cui la pianta si sviluppa più velocemente è sempre quella minore (-5 in questo caso).

Come ogni cosa, anche le foglie nascono, vivono e muoiono. La foglia gialla significa che è alla fine della sua vita e a breve sparirà completamente.

Le piante non gradiscono gli sbalzi di temperatura. Spesso subito dopo il picco di calore dell'estate, noterai più foglie gialle del solito, che comunque verranno rimpiazzate da nuove foglie in poco tempo.

Se la pianta in questione la hai da più di un anno, dovresti riconcimarla, soprattutto se hai un laghetto con acqua pulita (senza pesci, dove ci sono poche sostanze organiche disciolte in acqua).

Se il vaso è saturo, può essere necessario dividere e rinvasare la pianta, oltre a riconcimarla. Lo capisci se la pianta è da anni nello stesso vaso, quindi si è formata una zolla dura e compatta, e la pianta fa foglie piccole epochi fiori.

In autunno invece la crescita delle piante si riduce notevolmente, e quindi vedrai molte più foglie gialle.

Puoi farlo quando vuoi, senza problemi, evitando l'inverno. Solo le piante bulbose, ovvero le sagittarie, dovresti dividerle e rinvasarle solo in primavera.

Le piante palustri smettono di vegetare e riprendono in primavera, come tutte le altre piante non acquatiche (querce, rose, meli, ecc). Semplicemente, dovrai tagliare tutte le parti secche ad inizio primavera.

Le iris fanno eccezione, infatti sono una delle poche piante palustri che in inverno mantengono la loro vegetazione e rimangono verdi.

Le iris fanno l'opposto delle altre piante, infatti ingialliscono dopo la fioritura di aprile, maggio o giugno (a seconda della specie). Riprendono pieno vigore in autunno e rimangono verdi durante l'inverno.

Non è un problema, infatti basta posizionare degli spessori sotto ai vasi (con blocchi di cemento, mattoni o pietre), o creare delle mensole/ripiani, oppure in base alla struttura del laghetto puoi anche trovare il modo di appendere i vasi.

Puoi approfondire l'argomento in questo articolo.

SEZIONE E - Piante ossigenanti sommerse

Piante ossigenanti sommerse

Elodea canadensis: va piantata in vaso e inserita alla profondità massima di un metro. Metti dei sassi sopra la terra per evitare che il mazzo torni a galla o per evitare che la terra venga scavata dai pesci.

Ceratophyllum demersum e Utricularia vulgaris: buttale in acqua a caso senza ancoraggi.

Myriophyllum spicatum e Vallisneria gigantea: vanno piantate in vaso come per l'elodea, ma tollerano una profondità fino a un metro e mezzo.

No. Pianti il mazzo intero. Se non ti è chiaro dove sono le radici, sappi che metterà nuove radici ovunque tocca terra.

In inverno le piante sommerse sono tutte sul fondo, mescolate con il limo che si forma sul fondo. Quando fa caldo riprendono a vegetare.

Nulla, fanno il loro lavoro e aiutano a contrastare le alghe.

Se hanno colonizzato anche i vasi delle ninfee, puoi sradicare le piante sommerse da questi vasi, in modo da non togliere luce alle ninfee.

Se ti ritrovi in una situazione dove hai più piante sommerse che acqua, allora puoi sfoltirle sia in corrispondenza delle ninfee che anche altrove, infatti un eccesso di piante sommerse può essere controproducente per l’equilibriodel laghetto.

Puoi fare questa verifica ogni anno in corrispondenza del picco dell'estate, quando la loro espansione è massima (tipicamente in luglio), e prevedere di diradarne un po'.

I pesci hanno mangiato le foglie. Se hai ancora poche piante sommerse, puoi circondarle da una rete circolare, in modo che siano un po' protette dai pesci. Quando le piante sommerse si saranno riprodotte e avranno riempito tutto illaghetto, i pesci non potranno mangiare tutte le foglie. Quindi l'importante è proteggere le piccole piante iniziali.

Elodea e ceratophyllum sono le piante sommerse che si riproducono più velocemente, ma sono anche le più fragili dal punto di vista dei pesci.

La pianta che solitamente i pesci non gradiscono (salvo eccezioni) è il Myriophyllum spicatum. L'importante è fare in modo che i pesci non scavino la terra del vaso in cui la pianti. Per questo devi mettere dei sassi sopra il vaso.

In generale se hai pesci rossi molto grossi o carpe koi, è sempre consigliato proteggere la fase iniziale dell'attecchimento di tutte le piante sommerse con una rete circolare attorno alla pianta.

SEZIONE F - Piante galleggianti

Piante galleggianti

Le piante galleggianti crescono solo in acqua sporca, ricca di azoto. Dove l'acqua è sporca, non solo vivono e si riproducono, ma diventano invasive.

In acqua limpida muoiono.

Se vuoi coltivarle, devi prendere un mastello e metterci acqua sporca (buttaci dentro del compost, in modo che l'acqua diventi nera). Vedrai come crescono velocemente.

Le hai messe, ora buon divertimento a toglierle.

Non dovresti mai inserire piante galleggianti nel laghetto, infatti tolgono luce e spazio di crescita alle altre piante. Potresti perdere piante sommerse e ninfee a causa delle piante galleggianti.

Inoltre in autunno le piante galleggianti muoiono, disperdendo una notevole quantità di scorie nel laghetto che daranno origine ad alghe l'anno dopo (le piante galleggianti tropicali muoiono completamente con le prime gelate equelle rustiche rilasciano semi che cadono sul fondo per far ripartire nuove piante in primavera).

Nel dubbio, anziché inserire delle piante galleggianti, metti sempre qualche pianta palustre e ninfea in più!

Se hai dei pesci, questi mangiano le piccole piante galleggianti appena inserite.

I pesci non possono mangiare le piante galleggianti più grosse, ma possono mangiarne le radici

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